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LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

La valutazione è parte integrante dell’approccio didattico adottato dalla scuola e se la sua manifestazione arriva solo temporaneamente alla fine (quando si attribuiscono i voti) non è l’ultimo atto ma quello che sottende a tutti gli altri.

Valutare è un atto critico continuo e la risposta contenuta nella valutazione deve essere un criterio alla luce del quale si ripensa l’insieme delle azioni precedenti. La valutazione etichetta sì un percorso come valido o non ma non lo chiude definitivamente anzi contiene in sé la prospettiva di una rimodulazione del percorso stesso. L’atto valutativo, inoltre, non contiene solo informazioni sull’oggetto su cui è espressa la valutazione ma su tutti i fattori inerenti a quell’oggetto:  l’esecuzione di un compito verso la quale è stato espresso un giudizio di insufficienza potrebbe essere il risultato di un manuale poco chiaro, di una difficoltà ad eseguire ricerche, di una lezione frettolosa e l’incapacità di una corretta esecuzione risiedere in uno o più fattori specifici. La valutazione ha un senso costruttivo solo se ci informa di quali fattori sono risultati un ostacolo al corretto svolgimento e ci fa tempestivamente intervenire su di essi. Per questo motivo la valutazione è un atto centrale nell’offerta formativa ed avviene di continuo per permettere a studenti ed insegnanti di prendere coscienza di ciò che si sta facendo e di intervenire tempestivamente, prima che arrivi il tanto atteso voto trimestrale o di fine anno.

Il voto trimestrale e finale per materia sarà proposto dal docente della disciplina sulla base di una media pesata tra i risultati delle prove effettuate dal docente (peso 50%)  e il risultato di una prova comune per classi parallele (peso 50%)  predisposta dal team disciplinare e somministrata ai discenti con cadenza trimestrale. Sul voto trimestrale e finale per materia peserà inoltre (con un’incidenza del 20%) la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza effettuata nelle singole discipline e/o per prove comuni.

I docenti ritengono che le griglie di valutazione siano strumenti utili a fornire le indicazioni che ci si attende da una valutazione, poiché sono strumenti idonei a fornire indicazioni su più fattori contemporaneamente. Nelle rubriche di valutazione per materie e per anno di corso sono state esplicitate le corrispondenze tra prestazione/profilo dello studente e voto. Una prima rubrica è dedicata alle materie dell’area di istruzione generale*; le altre alle materie caratterizzanti l’area di indirizzo dell’istituto professionale* e l’area di indirizzo dell’istituto tecnico*. Per valutare (osservare e misurare) le prestazioni degli studenti ogni rubrica si riporta ai criteri di seguito esplicitati nella griglia.

* vedi allegati

 

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